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I Dipinti di Leonardo Da Vinci
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Annunciazione ( 1472 - 1475 )

L'Annunciazione è un dipinto ad olio e tempera su tavola di cm 98 x 217 realizzato tra il 1472 ed il 1475 circa, probabilmente dal pittore Leonardo da Vinci. È conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze, mentre una simile versione è conservata al Louvre di Parigi.

Si hanno pochissime informazioni certe riguardo le origini di quest'opera; forse si sarebbe trattata di una delle primissime committenze che Leonardo riuscì a guadagnarsi mentre era "a bottega" dal Verrocchio.

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Madonna del garofano ( 1478 )

La Madonna del garofano è un dipinto ad olio su tavola di cm 62 x 47 realizzato verso il 1478 da Leonardo da Vinci. conservata al National Gallery di Washington.

È conservato alla Alte Pinakothek di Monaco. conservata al National Gallery di Washington.

In esso è raffigurata la Madonna, riccamente abbigliata e con in mano un garofano con il Bambino attratto dal fiore e seduto sopra un cuscino posto sulla gamba destra della Vergine. Questa è una delle prime opere di Leonardo in cui si allenta l'influenza della pittura realisticamente minuta appresa nella bottega del Verrocchio, e soprattutto a contatto con l'opera di Lorenzo di Credi, infatti la figura della Vergine sembra affiorare dalla penombra della stanza in contrasto con il luminoso paesaggio che appare sullo sfondo attraverso due bifore.

Ritratto di Ginevra de' Benci ( 1474 - 1478 )

Il Ritratto di Ginevra de' Benci è un dipinto di Leonardo da Vinci, a tempera ed olio su tavola (38,8 x 36,7 cm); quest'opera fu realizzata tra il 1474 ed il 1478. L’opera è conservata al National Gallery di Washington.

Le mani dovevano essere in una posizione emblematica, come nei più famosi ritratti di Leonardo, e secondo alcune testimonianze dell'epoca dovevano assomigliare nella posa a quelle della Dama del mazzolino di Verrocchio.

Fonti antiche documentano il rapporto fra Leonardo e Giovanni Benci, marito di Ginevra, ma forse intercedette anche Tommaso Benci, poeta discepolo di Marsilio Ficino ed amico di Leonardo.

La donna rappresentata, fra le più aggraziate della Firenze del tempo, non viene solo descritta con inoppugnabile abilità pittorica, ma anche esaltata come esempio di virtù. Il retro del dipinto riporta, infatti, la scritta VIRTVTEM FORMA DECORAT, "La forma decora la virtù", concetto di chiara ascendenza neoplatonica, già citato nella botticelliana "Primavera", secondo cui la bellezza del corpo rispecchia quella dello spirito. La Benci è pure esempio di purezza, come suggerisce il ginepro che le fa da sfondo: non è un caso la paranomasia che s'instaura tra il nome di tale pianta e quello dell'effigiata.

L'ombra del ginepro esalta il chiarore espressivo del volto della donna, il colore della cui pelle evolve poi in quello dell'acconciatura e, successivamente, in quello della veste e dello sfondo paesaggistico, secondo un continuum cromatico che testimonia la capacità vinciana nell'uso del timbro bruno-castano in varie tonalità.

Madonna Benois ( 1478 - 1482 )

"Madonna col Bambino (Madonna Benois)" è un dipinto ad olio su tavola trasportato su tela di cm 48 x 31 realizzato tra il 1478 ed il 1482 circa dal pittore Leonardo da Vinci.

È conservato al Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, dove è esposta dal 1914.

Il nome di "Madonna Benois" deriva dagli antichi proprietari della tavola, per l'appunto la famiglia Benois, che a loro volta la avevano acquistata nel 1824 ad Astrakan, da un mercante d'arte di nome Sapoznikov.

Le due figure, della Madre e del figlio, sono disposte sulla tela in modo che il fulcro della composizione sia il fiore con i quali entrambi giocano: secondo taluni, i quattro petali sarebbero un'allegoria della futura crocifissione. Una finestra sulla destra rompe il fondale.

San Gerolamo ( 1480 )

San Gerolamo è un dipinto di Leonardo da Vinci a tempera e olio su tavola (103 x 75 cm), quest'opera fu realizzata nel 1480, ma non fu portata a termine. Questo dipinto fu ritrovato nell' 800 da un cardinale segato in due parti: infatti, la testa fu segata e posta sopra uno sgabello da calzolaio e il resto diventò uno sportello nel negozio di un rigattiere. Attualmente si può ancora notare il riquadro attorno alla testa di San Gerolamo. Oggi esso è conservato nella Pinacoteca Vaticana di Città del Vaticano.




Adorazione dei Magi ( 1481 - 1482 )

Adorazione dei Magi è un dipinto ad olio su tavola di cm 246 x 243 realizzato tra il 1481 ed il 1482 dal pittore Leonardo da Vinci. È conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze.

Questa tavola fu commissionata nel 1481 dai monaci di San Donato a Scopeto, ma poiché non venne mai portata a termine essa rimase, alla partenza di Leonardo per Milano, nella stanza della casa del suo amico Amerigo Benci. Sull'altare di Scopeto fu poi collocata, in sostituzione di quella di Leonardo, mai pervenuta, una tavola di Filippino Lippi. Passò successivamente nella collezione della famiglia Medici, arrivando infine alla Galleria degli Uffizi.

In primo piano, al centro la Madonna col Bambino circondata da una folla di personaggi fra cui anche i Magi, in essa domina un senso di circolarità, un vortice di azione e gesti che fa perno sul gruppo della Vergine con Figlio, che rappresenta l'Epifania che sconvolge tutti gli astanti. Con i Magi, la Madonna dà origine ad una piramide, di cui le è il vertice; il fatto che le sue gambe siano rivolte a sinistra mentre la sua testa e quella di Gesù si volgono a destra danno alla piramide un senso di movimento rotatorio. La testa di Maria è l'intersezioni delle due diagonale del dipinto, che si può dire quadrato visto la lieve differenza tra altezza e base, quindi la testa della Madonna è centrale nell'opera.

Sullo sfondo, attraverso la diagonale formata dai due alberi, il primo un'alloro simbolo di trionfo e il secondo una arecacee, simbolo di martirio si svolgono due scene a destra, uno scontro di armati, uomini disarcionati e cavalli che s'impennano, come simbolo delle follia degli uomini che non hanno ancora ricevuto il messaggio cristiano e a sinistra il tempio in rovina che allude alla caduta Tempio di Gerusalemme, sull'arco spezzato, piccoli arbusti come si vedono talvolta su alcune costruzioni in cui la natura ha avuto tutto il tempo di impadronirsene nuovamente. Secondo alcuni esperti inoltre, il fanciullo all'estrema destra del quadro potrebbe essere un autoritratto giovanile di Leonardo.

Vergine delle Rocce ( 1483 - 1486 )

La Vergine delle rocce (Madonna col Bambino, San Giovannino e un angelo) è un dipinto ad olio su tavola (di cm 199 x 122) realizzato tra il 1483 ed il 1486 dal pittore Leonardo da Vinci. È conservato al Musée du Louvre di Parigi.



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Ritratto di musico ( 1485 )

"Ritratto di musico (Franchino Gaffurio?)" è un dipinto ad olio su tavola di cm 43 x 31 realizzato nel 1485 circa da Leonardo da Vinci.

È conservato alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano.

L'uomo raffigurato dovrebbe essere, con molta probabilità, Franchino Gaffurio, che fu maestro di cappella del Duomo di Milano dal 1484. La presupposizione si basa sul fatto che Gaffurio frequentava la corte del Ducato di Milano e, dunque, con molta probabilità conosceva Leonardo.

Sul cartiglio in mano al musico (rinvenuto, insieme alla mano, dalla rimozione effettuata nel 1904 di uno strato di vernice appostavi dallo stesso Leonardo), si può leggere la scritta "Cant...Ang...", seguite da una partitura musicale.

Dama con l'ermellino ( 1488 - 1490 )

"La dama con l'ermellino (Ritratto di Cecilia Gallerani)" è un dipinto ad olio su tavola di cm 54,8 x 40,3 realizzato tra il 1488 ed il 1490 dal pittore Leonardo da Vinci.

Il dipinto è oggi conservato al Czartoryski Muzeum di Cracovia, dopo aver subito un restauro per rimediare ad alcuni danneggiamenti subiti durante la II guerra mondiale. Pur essendo stato nascosto nei sotterranei di un castello infatti, il dipinto venne trovato dai soldati nazisti che avevano invaso la Polonia, e quando fu ritovato recava in un angolo l'impronta di un tallone.

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Madonna Litta ( 1490 )

La Madonna Litta è un dipinto attribuito a Giovanni Antonio Boltraffio, allievo di Leonardo da Vinci; databile intorno al 1490. È stato realizzato a tempera su un supporto ligneo ed misura 42 x 33 cm. Viene custodito a San Pietroburgo, nel Museo dell'Ermitage.

Attribuzione:

L'attribuzione a Boltraffio è discussa, benché sia avallata dai maggiori esperti. Al Museo dell'Ermitage è presentata come opera di Leonardo da Vinci. Un'altra ipotesi è l'attribuzione a Marco d'Oggiono.

La Belle Ferronière ( 1490 - 1495 )

Il Ritratto di dama (noto anche come La Belle Ferronnière) è un dipinto ad olio su tavola di cm 63 x 45 realizzato tra il 1489 ed il 1490 dal pittore Leonardo da Vinci.

È conservato al Musée du Louvre di Parigi.

L'opera risale agli anni del soggiorno a Milano dell'artista, e riflette gli intensi studi di ottica di quel periodo, evidenti nel bellissimo dettaglio del riverbero del vestito rosso sulla guancia dell'enigmatico volto. Ignota è l'identità della dama; tradizionalmente identificata con Isabella d'Este, Beatrice d'Este oppure con Elisabetta Gonzaga o l'amante di Ludovico il Moro Lucrezia Crivelli, l'effigie potrebbe ritrarre invece la stessa Cecilia Gallerani, anch'essa amante del Moro, in un'età più avanzata rispetto alle fattezze giovanili della Dama con l'ermellino.

La denominazione con cui il dipinto è universalmente noto (letteralmente "la bella moglie di un mercante di ferramenta") è dovuta ad un errore di catalogazione del tardo XVIII secolo e "Ferronnière" forse fa riferimento al gioiello portato sulla fronte da molte dame dell'epoca.

Vergine delle Rocce ( 1494 - 1497 )

La Vergine delle rocce (Madonna col Bambino, San Giovannino ed un angelo) è un dipinto ad olio su tavola di cm 189,5 x 120 realizzato tra il 1495 ed il 1508 circa dal pittore Leonardo da Vinci.

È conservato alla National Gallery di Londra; il dipinto è molto simile ad un'altra opera del maestro, oggi al Museo del Louvre.

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L'Ultima Cena ( 1494 - 1497 )

L'Ultima cena (detta anche il Cenacolo) è un dipinto di Leonardo da Vinci eseguito per il suo patrono, il Duca di Milano Lodovico Sforza. Rappresenta la scena dell'Ultima Cena di Gesù Cristo, come descritta nella Bibbia. Il dipinto si basa sul Vangelo di Giovanni 13:21, nel quale Gesù annuncia che verrà tradito da uno dei suoi discepoli.

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Sant'Anna, la Madonna, il Bambino e San Giovannino ( 1498 )

Sant'Anna, la Madonna, il Bambino e San Giovannino è un disegno a gessetto nero, biacca e sfumino su carta di cm 141,5 x 104 realizzato nel 1500 circa dal pittore Leonardo da Vinci. È conservato alla National Gallery di Londra.

Sono rappresentate le tre generazioni della famiglia di Cristo: Sant’Anna tiene sua figlia Maria sulle sue ginocchia e quest’ultima trattiene il Figlio, che si rivolge verso San Giovannino. Leonardo si sforzò di riprodurre un senso policentrico di movimento, facendo in modo che i due personaggi si fondessero in un unico complesso, sovrastato dalla testa di Sant'Anna.
Si tratta di uno studio per una pala d'altare destinata ad una chiesa di Firenze, ma il dipinto non fu mai realizzato. Anche il paesaggio sullo sfondo è appena abbozzato.

La Gioconda o Monna Lisa ( 1503 - 1506 )

Quadro dipinto ad olio su legno di pioppo. Misura cm. 77 x cm. 53. Appartiene alle collezioni del Museo del Louvre di Parigi. In Italia si preferisce chiamarlo "La Gioconda", come lo nominò per primo, nel 1625, Cassiano del Pozzo. All'estero si conosce meglio col nome di "Monna Lisa", come lo intitolò Giorgio Vasari, nel 1550.

Leonardo cominciò a dipingerlo nel 1503 a Firenze, vi lavorò fino al 1506, con interruzioni, secondo la sua abitudine, e non lo terminò mai, secondo la sua opinione.

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San Giovanni Battista ( 1508 - 1513 )

San Giovanni Battista è un dipinto ad olio su tavola di cm 69 x 57 realizzato tra il 1508 ed il 1513 dal pittore Leonardo da Vinci. È conservato al Musée du Louvre di Parigi.






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In attesa del Libro Ufficiale targato Leonardo2007.com
«Vi prego priore, lasciatemi solo con il maestro». La frase era formulata come una cortese richiesta, ma il tono era quello di un ordine. Che fosse l’uno o l’altra poco importava quando a Milano le parole uscivano dalla bocca di Ludovico il Moro. Il priore Vincenzo Bandello fece due passi, camminando all’indietro, senza distogliere lo sguardo da Leonardo da Vinci che, compiaciuto, osservava la sua opera. Padre Vincenzo si girò di scatto attraversando la mensa con passo deciso. Era infastidito dal fatto che, in casa sua, nel suo monastero, dovesse prender ordini da Ludovico Sforza che voleva restar solo con quell”imbratta muri...
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